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Le voci silenziose dell'Atlante Linguistico Italiano. Documentare presenze e assenze linguistiche nell'Italia dialettale del Novecento

QUANDO

sabato 06 giugno ore 10:00

TIPOLOGIA

Visita guidata all'archivio con i redattori dell'Atlante Linguistico Italiano

PRESSO

Istituto dell'Atlante Linguistico Italiano, all'interno di Palazzo Nuovo (via S. Ottavio 20).

ARCHIVI COLLEGATI
Atlante Linguistico Italiano
Atlante Linguistico Italiano
Torino - Via Sant'Ottavio, 20
Atlante Linguistico Italiano

L'Istituto dell'Atlante Linguistico Italiano (ALI) conserva i dati di una campagna d'inchiesta sui dialetti della penisola italiana iniziata nel 1925 e conclusa nel 1965.
Nel corso di quarant'anni circa 1700 informatori in oltre 1000 località hanno fornito i corrispettivi dialettali di una lunga serie di concetti (circa 8.000, ma la lunghezza delle inchieste è variabile), permettendo così di raccogliere il materiale che oggi è in pubblicazione nei volumi dell'ALI. Oltre alle parole, i raccoglitori sono stati attenti anche a documentare la cultura materiale, in un fondo fotografico che oggi vive in parte a Torino, in parte a Udine (presso la Società Filologica Friulana, ente promotore della campagna d'inchiesta).
Alcuni redattori, nei turni indicati, mostreranno il materiale che è stato raccolto durante le campagne di inchiesta e come lo si sta rendendo consultabile. Coerentemente con il tema dell'iniziativa, ci si focalizzerà su ciò che non c'è: nel caso dell'archivio, ciò che manca è la voce dei parlanti (per limiti tecnici, dettati dalla tecnologia disponibile all'epoca delle inchieste) e, ovviamente, il fatto che non ogni aspetto della lingua può trovare spazio in un atlante.
L’ALI predilige, anche se non esclusivamente, l’ambito lessicale e in particolare quello legato al mondo contadino e alla sua cultura materiale (ma con significative aperture alla contemporaneità!); l’ambito dialogico e la conversazione sono assai più difficili da intravedere.

Durante la visita guidata si discuterà del senso di queste mancanze, di come esse siano costitutive di qualsiasi progetto atlantistico, che non ambisce a essere solo un “deposito di anticaglie”, ma uno strumento di lavoro, che oltre a fornire indizi per la soluzione di vecchi problemi, proprio tramite la sua incompletezza e le sue “zone d’ombra” suggerisce e stimola nuove riflessioni, non solo sulla lingua ma anche sulla struttura societaria di un’Italia che non esiste più e sui saperi di un mondo, quello contadino, che possono venire riscoperti e ricostruiti tramite i materiali dell’ALI, che ha potuto coglierne alcuni degli ultimi barlumi. Speriamo così di restituire il senso più vero della tradizione di un patrimonio, che non significa solo conservazione o ripetizione, ma continuità (Franco Castelli, Prefazione a P. Ferrari et alii, “Chi nasce mulo bisogna che tira calci. Viaggio nella cultura tradizionale delle Quattro Province, 3° ed., Musa, 2008).

INDICAZIONI AGGIUNTIVE

Accessi previsti: giovedì 4 giugno 2 turni (18.00, 18.30); venerdì 5 giugno 4 turni (18.00; 18.25; 18.50; 19.15); sabato 6 giugno 4 turni (10.00; 10.30; 11.00; 11.30). Si prevede una visita guidata di circa 20/25 minuti. In ragione degli spazi, non possiamo ospitare più di 15-20 persone alla volta. Si può prenotare scrivendo a: atlantelinguisticoitaliano@unito.it . Sarete contattati per conferma e qualora le possibilità di accoglienza per l'appuntamento da voi scelto fossero esaurite.