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archivissima extra

Cabinet Universalis

QUANDO

sabato 06 giugno ore 10:30

TIPOLOGIA

Focus espositivo sull'archivio e la ricerca di Arianna Lelli Mami. A cura di Progetti Specifici

PRESSO

c/o Ö nordic things via Giulia di Barolo, 13 a Torino

ARCHIVI COLLEGATI
Archivio di ricerca di Arianna Lelli Mami
Archivio di ricerca di Arianna Lelli Mami
Milano - via Domenico Scarlatti, 12
Archivio di ricerca di Arianna Lelli Mami
PERSONE

Arianna Lelli Mami è designer e architetto milanese. Dopo gli studi al Politecnico di Milano e a Londra, co-fonda Studiopepe nel 2006, studio che si occupa di progetti di design e architettura su scala internazionale. Parallelamente continua la sua indagine artistica nel campo della ricerca visiva realizzando fotografie con la sua reflex analogica e collages utilizzando sempre il medium fotografico e carte vintage.
Dal 2019 si avvicina al mondo della ceramica, affascinata dagli oggetti archetipici e dai simboli legati alle varie culture e inizia un percorso di ricerca sia teorica che formale in questi ambiti. Attualmente sta portando avanti progetti di ricerca che uniscono collage e ceramica per raccontare il suo personale universo popolato di segni, tracce, stanze abitate e object trouvees.

L'archivio di ricerca di Arianna Lelli Mami si configura come uno spazio metodologico dove il gesto del collezionare coincide con una precisa modalità di osservazione: raccogliere ciò che resta ai margini, ciò che sfugge alla catalogazione convenzionale. La sua pratica archivistica non si limita alla conservazione, ma costituisce un vero e proprio metodo di indagine sul reale.
I Cabinet Universalis rappresentano il cuore operativo di questo archivio: dispositivi che fungono da sistemi di ricontestualizzazione, dove oggetti trouvés, reperti naturali e frammenti visivi vengono sottratti al loro contesto originario per essere ripensati in una nuova dimensione simbolica. In questo dialogo tra pieno e vuoto, tra presenza e assenza, emerge un'eco della poetica di Fausto Melotti, scultore che ha fatto della leggerezza e dello spazio negativo il cuore della sua ricerca. Come nelle sculture filiformi di Melotti, dove il vuoto non è mai mancanza ma respiro, così i Cabinet di Lelli Mami abitano quella stessa dimensione sospesa tra materia e pensiero.
La metodologia archivistica di Lelli Mami si distingue per il suo approccio al vuoto come categoria produttiva. I "contenitori senza contenuto" non rappresentano una lacuna da colmare, ma costituiscono un dispositivo epistemologico che interroga l'assenza come condizione generativa del pensiero visivo e simbolico. La ceramica, nel suo lavoro, diventa strumento di ricerca: attraverso la riproduzione degli oggetti trovati si attiva uno slittamento tra realtà e rappresentazione. L'oggetto riprodotto non è più la cosa in sé, ma la sua trascrizione, il suo archivio materiale che conserva memoria della forma pur trasformandola.
La forza di questo archivio risiede nella sua natura processuale: la ricerca procede per accumulo, sottrazione, ripetizione e tentativo, senza mai cristallizzarsi in una forma definitiva. È un archivio che respira, che si costruisce nell'interrogazione costante tra ciò che è presente e ciò che è assente, insegnandoci che la ricerca artistica può abitare proprio questo spazio del "non ancora" e del "non più", dove guardare ciò che manca diventa metodologia per comprendere ciò che c'è.

INDICAZIONI AGGIUNTIVE

Orari di apertura mostra: 5 giugno (Notte degli Archivi) h 18 - 22 6 giugno h 10.30 - 18.30 9 - 11 giugno h 14.30 - 18.30 12 giugno (finissage) h 10.30 - 20.30