la notte degli archivi
Scripta volant. Variazioni sul tema del 'non esserci' degli archivi reatini
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venerdì 05 giugno ore 18:30
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Archivio di Stato di Rieti, viale Ludovico Canali 7 - 02100 Rieti
Gilda Nicolai (Università degli studi della Tuscia), Lorenzo Sergi (Università degli studi della Tuscia), Associazione culturale giovanile Riattivati
Luogo nel quale per definizione la documentazione si fa presente, in realtà un archivio di Stato sperimenta di continuo il ‘non esserci’ degli archivi.
Tralasciando il fatto, pure importante, che – nella percezione diffusa più che nella realtà – il verbo archiviare è spesso associato all’idea del ‘non esserci’ o, meglio, del ‘non esserci più’, anche in un istituto di conservazione, la cui missione è proprio quella di conservare e mettere a disposizione ciò che c’è, l’impatto con le assenze archivistiche da parte di chi ci lavora e di chi lo frequenta è continuo e spesso brutale.
Scripta volant è pertanto concepito come un momento di presa di coscienza di alcune delle principali, possibili declinazioni del ‘non esserci’ degli archivi. L’appuntamento sarà aperto da un video (Il ‘non esserci’ degli archivi. Epistemologie della mancanza) che, a cura di Gilda Nicolai e Lorenzo Sergi del Dipartimento di Scienze giuridiche, sociali e pedagogiche dell’Università degli studi della Tuscia e della Social Media Room dell’ateneo, introdurrà al tema della Notte degli archivi 2026, Quello che non c’è.
Quindi, nell’ambito di un percorso tanto fisico quanto concettuale nei locali dell’Archivio di Stato di Rieti presso i quali solitamente i fondi archivistici si manifestano ‘in presenza’, il personale scientifico dell’Istituto guiderà i visitatori lungo le traiettorie di un viaggio solo apparentemente paradossale, in cui sarà proprio il patrimonio che ‘c’è’ e ‘come è’ a evocare per contrasto ‘quello che non c’è’: non soltanto vari esempi di ‘imbarazzi’ documentari o di oblio della memoria (e dunque le erosioni, le secretazioni, le censure, le amnesie più o meno interessate e consapevoli); ma anche i veri e propri ‘vuoti’ archivistici determinati dalle vicende tanto fortunose quanto fisiologiche della trasmissione; il dilemma dell’essere o non essere degli archivi in rapporto a un loro utilizzo o non utilizzo riconducibile a cause diverse (incluse le responsabilità degli archivisti); le lacune fisiche dei documenti, con una riflessione laboratoriale, riposante sulla tradizione dell’Istituto nel campo del restauro e della conservazione, sui limiti del ripristino, dell’integrazione, della legittimità di tutte queste operazioni a fronte, appunto, delle diverse forme di ‘non esserci’ o ‘non esserci più’ di tipo materico; o, ancora, la dinamica, spesso riscontrabile quando si ricorre agli archivi, che dal ‘non esserci’ conduce al ‘tornare a esserci’, sia nel senso di documentazione che inaspettatamente riaffiora, sia nel senso dei modi differenti in cui il materiale archivistico talvolta surroga, a livello informativo, realtà che non sono più o non sono mai state.
Il momento conclusivo sarà dedicato a quest’ultimo aspetto, con l’Associazione culturale giovanile Riattivati che proporrà i suoi virtual tour su Rieti e il suo territorio nel passato: ricostruzioni virtuali di paesaggi naturali e antropici non più integralmente visibili realizzate grazie (anche) alle testimonianze archivistiche e veicolate da straordinari video a 360° fruibili tramiti appositi visori VR.
La serata, pensata come una serie di variazioni sul tema, mira a consegnare a quanti parteciperanno un quadro sfaccettato e multiforme, ancorché inevitabilmente parziale, di come la ricchezza archivistica sempre si accompagni a un altrettanto ampio spettro di mancanze.
Il percorso sarà proposto in due turni, uno alle 18.30 e uno alle 19.30. I partecipanti dovranno prenotare scrivendo all’indirizzo di posta elettronica as-ri@cultura.gov.it, specificando il turno di proprio interesse, il numero e i nominativi dei visitatori.