Home page

racconti

Il portale della speranza

0
Autore: Giovanni Iannelli
Scuola/Classe: 2B scuola secondaria di I grado IC 41 Console - Plesso Fornari

I racconti che state per leggere sono stati scritti dagli alunni della 2B dell’I.C. 41 Console del plesso Fornari. In questo plesso è conservato l’archivio storico della scuola Vito Fornari, precedentemente denominata “Scuola di Bagnoli”, nata dalla scuola di Fuorigrotta “Giacomo Leopardi”.

La storia di questa scuola è figlia dell’Italsider, la fabbrica che ha influenzato la vita del quartiere di Bagnoli.

I racconti sono nati dalla lettura di una delle serie di cui è costituito l’archivio, perché la Vito Fornari aveva costituito una sezione serale frequentata proprio dagli operai dell’Italsider, che aveva sede nei locali della fabbrica. Ma non solo: vi era anche una sezione serale presso i locali della Vito Fornari, frequentata da coloro che non avevano potuto conseguire la licenza elementare e che sognavano un futuro migliore.

È un privilegio per dei giovani studenti poter accedere alle fonti dirette del proprio territorio e ciò è possibile grazie alla conservazione di questi documenti che, grazie a questi giovani studenti, verranno valorizzati e conosciuti da chi li leggerà.

Attraverso questi racconti i giovani scrittori hanno potuto riflettere sul valore della scuola, del lavoro e della dignità di coloro che, attraverso lo studio, speravano in un futuro migliore.

È commovente leggere il loro attaccamento al territorio: fa ben sperare che, attraverso la loro sensibilità, sapranno averne cura e preservarlo, imparando dalle storie di chi li ha preceduti.

In fondo, questo è il più grande regalo che la storia e l’archivistica sanno fare a chi le studia.

Il portale della speranza

-----

Era un giorno di primavera e stavo tornando a casa come ogni giorno. Ma all’improvviso, girando l’angolo, trovai una cassaforte su un vecchio tavolino di legno che conteneva un libro. Precisamente era l’archivio che raccontava le storie degli operai dell’Italsider e delle lezioni serali.

Dopo un po’, sfogliando il libro, scoprii che c’era una pagina un po’ “magica” ed era proprio quella dell’operaio Gennaro Russo. Comunque, toccando quella pagina, mi ritrovai nei panni di un esploratore-operaio che, non avendo studiato, anche lui ascoltava le lezioni serali in cerca di un lavoro migliore.

Questo operaio, che ormai ero io, svolgeva il lavoro di riparare le tubature e le caldaie, però ormai, essendo io questa persona, volevo riuscire a cambiare la “mia vita”.

Il giorno dopo iniziai a frequentare le lezioni serali, riuscendo anche a prendere il diploma di quinta elementare.

Il giorno seguente andai da questo signore anziano e gli spiegai il mio lavoro e come potevo cambiarlo e quindi gli dissi:

— Salve signore, io sono un idraulico ma vorrei cambiare lavoro visto che ho preso il diploma da poco.

E lui mi rispose:

— Ma sei proprio sicuro di volerlo cambiare?

— Perché?

— Perché se riesci a procurarti degli oggetti potresti riuscire a creare un portale magico così da andare nel futuro e raccontare questa storia.

Dopo aver ricevuto queste informazioni ringraziai il signore e tornai a casa.

Poi iniziai ad andare in fabbrica per prendere qualche oggetto per la creazione del portale. Comunque mi servivano degli specchi, un accendino, una fonte d’acqua, un arco di pietra, magari all’interno di una caverna, e tanta speranza.

Comunque, dopo aver preso questi oggetti, mi preparai per un lungo viaggio visto che dovevo trovare una caverna e vicino a me c’era tutta campagna.

Qualche ora dopo i bagagli erano pronti e quindi mi incamminai verso nord-est visto che lì c’era una caverna.

Dopo qualche ora ero stanco e quindi trovai uno spazio per dormire.

La mattina dopo arrivai a destinazione, riuscendo così a creare questo portale un po’ sgangherato e, anche se non riuscivo a vederlo, ero arrivato.

Poi finalmente mi ritrovai di nuovo nei miei panni ma con l’operaio insieme a me e quindi ci ero riuscito e allora, a questo punto, dovevo solo raccontare questa avventura a tutti.