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Archivio della Biblioteca del Dipartimento di Matematica "G. Castelnuovo"

La biblioteca del Dipartimento di Matematica “Guido Castelnuovo” nasce dalla modesta raccolta libraria della Pontificia Scuola degli Ingegneri di Roma, istituita nel 1817 da Pio VII e composta inizialmente da meno di cento volumi. Trasferita presso il Palazzo della Sapienza, la raccolta fu ospitata dalla Biblioteca Alessandrina, mantenendo però un catalogo autonomo. La sua affermazione come importante biblioteca tecnico-scientifica avvenne dopo il 1870 grazie all’impulso di Luigi Cremona, direttore della Scuola di Applicazione degli Ingegneri, riorganizzata nel 1873.

Con il trasferimento nella sede di San Pietro in Vincoli, nel 1876 la biblioteca trovò spazio nell’ex refettorio del convento. Sotto la direzione di Valentino Cerruti e Lucio Silla, il patrimonio si ampliò notevolmente grazie a una politica di acquisizioni mirate e all’ingresso di importanti fondi storici e scientifici. Tra le principali acquisizioni si ricordano la raccolta di Antonio Stefanucci (1882), il fondo matematico di Eugenio Beltrami (1900) e quello di Luigi Cremona (1909). Fondamentali furono anche le donazioni di illustri matematici come Castelnuovo, Volterra, Levi-Civita, Severi ed Enriques, oltre all’acquisizione delle pubblicazioni della Società Italiana di Scienze.

Un passaggio cruciale avvenne con il trasferimento nella nuova sede progettata da Gio Ponti nella città universitaria, esempio innovativo di spazio concepito specificamente per una biblioteca, dotato di sala di lettura, scaffalature aperte e magazzini. Dal 1935, con l’insediamento dell’Istituto di Matematica, la biblioteca si arricchì ulteriormente e si specializzò nei settori della matematica pura e applicata, mantenendo al contempo una funzione di conservazione storica.

Oggi il patrimonio comprende oltre 106.000 volumi, più di 1.300 riviste, numerosi manoscritti e un fondo antico di circa 2.500 opere. Accanto al materiale bibliografico, la biblioteca conserva importanti archivi di matematici, costituiti da lettere, manoscritti e documenti personali. Negli ultimi anni è stato avviato un lavoro di riordino e valorizzazione di questi fondi, che continuano ad arricchirsi, confermando la biblioteca come un centro di riferimento internazionale per la storia e la ricerca matematica.