la notte degli archivi
Il più segreto degli autori. Dall’epistolario di Silvio Guarnieri presso il Centro manoscritti dell’Università di Pavia.
QUANDO
venerdì 05 giugno ore 18:30
Incontro
ALTRI LINK
Sala Presidenza del Centro Manoscritti, Università di Pavia (Strada Nuova 65)
Interverrà Alberto Cavaglion (Università di Firenze), con Giacomo Corazzol (Università di Padova)
Quando quello che non c’è in un'opera è il nome dell’Autore, diventa un gioco appassionante cercare di scoprirne l’identità (quella per esempio, venendo ai giorni nostri, della scrittrice Elena Ferrante o dello street-artist Banksy) e, allora, anche gli archivi possono diventare area di scavo.
Nel 1961 Einaudi pubblica un romanzo intitolato "Il segreto", di Anonimo triestino. Si scatena immediatamente la caccia a chi si nasconda sotto quella paternità, che non è nemmeno uno pseudonimo, ma una vera e propria negazione di sé. La vicenda si protrae per decenni, l’Autore non cede nemmeno davanti all’evidenza di essere stato quasi subito scoperto.
Nel nostro archivio sono conservate lettere a Silvio Guarnieri, in cui il mittente, ancora nel 1991, ben un trentennio dopo, non solo non rivela la verità (ormai lo sappiamo: Anonimo triestino è Giorgio Voghera!), ma, anzi, con ostinazione persevera a mettere per iscritto «un ver – e sono parole sue, citando l’amato Dante – ch’ha faccia di menzogna». Ma se chi si nasconde nell’anonimato, è un triestino di quella Trieste che è anche quella di Saba, di Svevo (altre identità nascoste in pseudonimi), e se Trieste è anche ebraismo e psicanalisi, allora siamo perfettamente in tema con "quello che non c'è - perché si nega - ma c'è", e va raccontato.
Ingresso gratuito su prenotazione. Per partecipare in presenza inviare una mail di prenotazione a centromanoscritti@unipv.it Sarà possibile seguire l'incontro anche da remoto, inviando una mail di richiesta a centromanoscritti@unipv.it