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la notte degli archivi

"Quello che non c’è": i papiri della Società Economica

QUANDO

venerdì 05 giugno ore 18:30

TIPOLOGIA

Mostra con visite guidate

PRESSO

Chiavari, Via Ravaschieri 19 - Sala Archivi della Società Economica di Chiavari

ARCHIVI COLLEGATI
Archivio della Società Economica di Chiavari
Archivio della Società Economica di Chiavari
Chiavari - Via Ravaschieri, 19
Archivio della Società Economica di Chiavari
PERSONE

L'invito all'iniziativa, oltre che alle autorità, alle associazioni - cittadine e non -, agli studiosi e alla cittadinanza, sarà esteso anche a istituti culturali sovraterrotoriali, quali la Società Ligure di Storia Patria, le Soprintendenze, l'Università di Genova e il Museo Egizio di Torino.

Il lascito del barone torinese Albert Emanuele Lumbroso, letterato, bibliofilo, collezionista, profondo conoscitore del periodo napoleonico e risorgimentale, è uno dei più prestigiosi tesori dell’archivio della Società Economica. Alla sua morte (avvenuta a Santa Margherita Ligure nel 1942), le sue collezioni pervennero allo studioso camogliese Niccolò Cuneo, che a sua volta perse la vita nelle vicende belliche.
Tra gli anni 1945 e 1946 la madre di Niccolò, Ortensia Schiaffino Cuneo, donò alla Biblioteca della Società Economica un'importante raccolta di manoscritti, documenti e autografi appartenenti al lascito Lumbroso. In tale raccolta sono compresi tre papiri egizi che facevano parte della collezione del padre del barone, Giacomo Lumbroso, ellenista e papirologo di fama internazionale, socio della Deutsche Akademie der Wissenschaften, accademico dei Lincei, docente di storia antica all'Università di Palermo, poi a Pisa, quindi alla "Sapienza" di Roma. La sua opera principale fu "L'Egitto al tempo dei Greci e dei Romani". Si tratta di tre papiri scritti in greco e provenienti dalla zona di Filadelfia d'Egitto, di tipo documentario: una dichiarazione di lavori sugli argini del Nilo (II-III sec. d.C.), un'epistola privata (I-II sec. d.C.) ed una di carattere amministrativo (643 d.C. circa).
La mostra sarà aperta fino al 13 giugno 2026.

INDICAZIONI AGGIUNTIVE

Ingresso libero