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la notte degli archivi

Quello che non c'è... di solito negli archivi comunali. Gli statuti medievali: esposizione e illustrazione del manoscritto con lo statuto di Cerreto del 1412

QUANDO

venerdì 05 giugno ore 19:30

TIPOLOGIA

Visita guidata all'archivio ed esposizione e illustrazione del manoscritto contenente gli statuti del 1412

PRESSO

Archivio storico comunale "Giovanni Micheli", via Vittorio veneto 6, Cerreto Guidi (Firenze)

ARCHIVI COLLEGATI
Archivio Storico Comunale di Cerreto Guidi
Archivio Storico Comunale di Cerreto Guidi
Cerreto Guidi - Via Vittorio veneto 6
Archivio Storico Comunale di Cerreto Guidi
PERSONE

Paolo Santini, Archivista

Per la prima volta nella sua storia, l’Archivio Storico Comunale di Cerreto Guidi, fresco di riapertura nei nuovissimi locali di via Vittorio veneto 6, partecipa Venerdì 5 giugno ad Archivissima, la manifestazione nazionale che comprende il Festival e La Notte degli Archivi.
Il tema scelto quest’anno dagli organizzatori è “Quello che non c’è”, concetto ripreso da un passo tratto da “Le città invisibili” di Italo Calvino. Nel nostro caso, abbiamo declinato il tema indicando quello che di solito non c’è negli archivi comunali, e che invece in archivio storico a Cerreto c’è eccome; stiamo parlando degli statuti comunali risalenti all’età medievale.
Gli statuti di solito venivano realizzati in doppio originale, dei quali un esemplare veniva inviato nel nostro caso a Firenze per l’approvazione da parte dell’apposita magistratura della Dominante, e l’altro esemplare identico nel contenuto – magari più ricco dal punto di vista della forma, con capilettera miniati e una grafia più solenne - rimaneva in loco per la consultazione; fatto sta che molto spesso l’esemplare custodito in loco è andato perduto – vuoi per il deterioramento legato all’uso, vuoi per l’incuria nella conservazione - e per questo è molto difficile trovarlo negli archivi comunali oggi, tantoché gran parte degli statuti medievali delle comunità del contado fiorentino sono custoditi oggi nel fondo degli statuti delle comunità autonome e soggette nell’Archivio di Stato di Firenze, dove troviamo appunto l’esemplare destinato a suo tempo alla magistratura fiorentina degli approvatori nell’archivio delle riformagioni.
Il caso di Cerreto Guidi è dunque molto particolare, in quanto l’esemplare originale custodito per secoli in loco si è conservato perfettamente. Tuttavia, su quel manoscritto sono in corso alcuni studi e delle comparazioni che stanno rivelando novità eclatanti.

INDICAZIONI AGGIUNTIVE

Venerdì 5 giugno a partire dalle 19,30 fino alle 23,30 l’Archivio Storico Comunale rimarrà aperto al pubblico, con ingresso libero e gratuito. Sarà presente un archivista che proporrà una visita guidata all’archivio con partenza ogni mezz’ora e illustrerà gli studi sugli statuti mostrando dal vivo al pubblico intervenuto il prezioso ed enigmatico manoscritto.