Descrizione
Questo terzo volume sui progetti non realizzati, capitanati dalla società Olivetti nell’area di Ivrea e del Canavese, è forse il più affascinante perché prospetta un paesaggio che avrebbe potuto configurarsi, ma non vide la luce o in pochi casi fu interrotto, abbandonato. Ne è scaturito un regesto di ipotesi architettoniche, con destinazioni d’uso e caratteri molto eterogenei, in molti casi già note, analizzate e a vario titolo pubblicate, in alcuni casi poco conosciute o del tutto ignote. Esso delinea scenari, possibilità non andate a buon a fine, traduce desideri che sono rimasti in misura diversificata solo sulla carta. E in tale senso la ricerca negli archivi di Ivrea e del Paese è stata determinante, la sola fonte esistente. In quest’opera di prossima pubblicazione il tema unificatore è “il non realizzato” a Ivrea e in Canavese: progetti di residenze abitative e per l’accoglienza temporanea, luoghi dello svago, infrastrutture urbane (sportive, sanitarie, religiose, commerciali, viarie) e servizi, centri di formazione e centri sociali, luoghi di culto. I destinatari furono scalarmente varie configurazioni della comunità: la famiglia, le maestranze, la cittadinanza, la comunità religiosa. La committenza è l’altro denominatore comune: la società Olivetti e in alcuni casi Adriano Olivetti in prima persona, nell'arco di un cinquantennio.