- Descrizione
Il racconto di una vicenda ambientata in biblioteca, dove il protagonista ha i tratti di un vero e proprio “villain”.
Per oltre vent’anni, tra il 1852 e il 1873, Carlo Valdagni, custode e distributore della Biblioteca civica Bertoliana, si mosse tra gli scaffali come un guardiano silenzioso. Eppure, proprio lui fu l’autore di un gesto che avrebbe segnato profondamente la storia della biblioteca: il furto di miniature dai manoscritti. Un episodio che, col tempo, contribuì a far nascere una nuova consapevolezza sull’importanza di proteggere e valorizzare il patrimonio scritto.
Oggi, grazie ai documenti d'archivio, è possibile ricostruire questa vicenda e avvicinarsi alla figura di Valdagni, per comprenderne ruolo e temperamento. I frammenti sottratti sono stati recentemente messi a confronto permettendo, almeno in parte, di ricostruire alcune pagine manoscritte del Digesto (ms. 10), un prezioso codice giuridico in pergamena, gravemente mutilato, conservato presso la Biblioteca civica di Vicenza.