Archivio
Mentre infuria la bufera. La protezione del patrimonio archeologico durante la Seconda guerra mondiale
Evento
- DescrizioneA partire dagli inizi degli anni Trenta, con la prospettiva ormai sempre meno evitabile di un nuovo conflitto mondiale, il Ministero della Pubblica Istruzione iniziò a inviare circolari rivolte agli istituti di tutela del patrimonio culturale nazionale, contenenti indicazioni relative alle azioni di intraprendere per la difesa di monumenti e opere in caso di diretto coinvolgimento dell’Italia in un evento bellico. Le direttive invitavano i soprintendenti a individuare le opere inamovibili, di cui prevedere una conservazione in situ, e a compilare le liste di opere da rimuovere e trasportare in luoghi sicuri. Anche la Soprintendenza per le Antichità dell’Etruria mise fin da subito in atto le azioni richieste, stilando elenchi che si rivelarono preziosi quando si rese necessario provvedere effettivamente a nascondere le opere d’arte in pericolo. I carteggi conservati in archivio riportano la corrispondenza ufficiale di quegli anni concitati, ma riecheggiano anche la #passione con cui gli uomini e le donne coinvolti si adoperarono per tutelare il patrimonio loro affidato, non solo dal nemico esterno e dal pericolo rappresentato dai bombardamenti aerei, ma anche dalle azioni intraprese dallo stesso governo. La visita guidata procederà fra faldoni, fascicoli, telegrammi e relazioni per rievocare quei momenti, densi di impegno civile, rischi e difficoltà.
Archivio Fotografico del Museo Archeologico Nazionale di FirenzeLa Notte degli ArchiviToscana2024Venerdì 7 giugno 2024
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