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Magnifico cavaliere messer Operario de la Chiesa cattedrale e Opera di Siena
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Inventario dei beni mobili e immobili, (1536). Miniatura raffigurante lo stemma dell’operaio Francesco di Carlo Tolomei, con decorazione floreale intorno, sovrastata da due suonatori di Chiarina e dalla figura dell’Assunta; sullo sfondo un paesaggio agreste e piccola raffigurazione di una citta, forse Siena.Il Consiglio generale del Comune di Siena approva le provvisioni proposte da una commissione eletta «sopra ala electione dell’operaio della chiesa cattedrale» (23 maggio 1420).Il Consiglio generale del Comune di Siena elegge ad operaio Turino di Matteo, mercante, che accetta la carica a condizione di non portare in dote all’Opera più di 3000 lire e di non indossare il berretto previsto da un precedente ordinamento (1-7 giugno 1420).Lorenzo Ghiberti informa Giovanni di Turino sull’esecuzione delle «storie» per il fonte battesimale di S. Giovanni, chiede la collaborazione dello stesso, Io invita a recuperare per suo conto alcune «carte» prestato a Goro di Neroccio, poi finite in mano di Domenico di Niccolò, e gli chiede di salutare per suo conto Francesco di Valdambrino (16 aprile 1425).Alberto Aringhieri, operaio, stipula i patti relativi all’incarico dato a David di Tommaso «Corra-doffi» da Firenze per fare i mosaici «in facie et pariete anteriori cathedralis ecclesie excepto frondispitio altiori supra oculum traforatum».Libro giallo dell’Assunta. «Questo libro si chiamarà libro giallo della Sunta, quale libro è del’Opera e chiesa catedrale del duomo della magnifica città di Siena, cominciato al tempo di messer Francesco di Carlo Tolomei dignissimo operaio e suoi savi, cominciato nel’anno 1529 soto el mese di genaro [...]».Spoglio di debiti vecchi. «In questo presente libro saranno scritte giornalmente tutte le facciende achadranno all’Opera di S. Maria del duomo membro del magnifico Chomuno di Siena e sarà chiamato il giornale chiamato A principiato questo di primo di maggio neli anni dela imcharnatione del signore anno sudetto [1548], al tempo del magnifico e generoso chavaliere messer Azolino di Muciatto Cierretani [...]».Memorie di eventi relativi all’Opera e copie di atti notarili raccolte da Muzio Placidi durante il suo rettorato (1608-1619).«Inventario de’ libri che si ritrovano nell’archivio dell’Opera della Metropolitana di Siena fatto e compilato l’anno mille seicento settanta quattro, al tempo dell’illustrissimo signor cavaliere commendatore fra Lorenzo de’ Vecchii dignissimo rettore di detta Opera».Copia del testamento (9 maggio 1849) e di un codicillo testamentario (10 marzo 1862) di Pietro Bambagini Galletti.
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